Hashrate

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Il termine hash rate si riferisce alla velocità con cui un computer è in grado di eseguire i calcoli di hashing.

Nel contesto di Bitcoin e delle criptovalute, l’hash rate rappresenta l’efficienza e le prestazioni di una macchina da mining: l’hashrate definisce quanto velocemente un hardware di mining opera quando cerca di calcolare l’hash di un blocco valido.
Immagina questo: il processo di mining comporta una miriade di tentativi di hashing che non vanno a buon fine, fino a che non viene prodotto un hash valido. Quindi un minatore di Bitcoin ha bisogno di eseguire un mucchio di dati attraverso una funzione di hash per produrre un hash, e avrà successo solo quando viene generato un hash con un certo valore (un hash che inizia con un certo numero di zeri).

Pertanto, l’hash rate è direttamente proporzionale alla redditività di un minatore o di un pool di minatori. Un hash rate più alto significa che la probabilità di estrarre un blocco è più alta e di conseguenza il minatore ha più possibilità di ricevere la ricompensa del blocco.

Il tasso di hash (hashrate) è misurato in hash al secondo (h/s) insieme a un prefisso del sistema internazionale, come Mega, Ggiga o Tera. Per esempio, una rete blockchain che calcola mille miliardi di hash al secondo avrebbe un tasso di hash di 1 Th/s.

Il tasso di hash di Bitcoin ha raggiunto 1 Th/s nel 2011, e 1.000 Th/s nel 2013. Nelle prime fasi della rete, gli utenti potevano estrarre nuovi blocchi usando i loro personal computer e le loro schede grafiche. Ma con la creazione di hardware specializzato per il mining (noto come minatore ASIC: Application-Specific Integrated Circuit), il tasso di hash ha iniziato ad aumentare molto velocemente, causando l’aumento della difficoltà di mining. Quindi, i personal computer e le schede grafiche non sono più adatti al mining di Bitcoin. L’hash rate di Bitcoin ha superato 1.000.000 Th/s nel 2016, e 10.000.000 Th/s nel 2017. A luglio 2019, la rete funziona con circa 67.500.000 Th/s.