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Come trovare NFT che fanno 100x ?

NFT: Guida COMPLETA per trovare il prossimo 100x!

Tempo di lettura: 12 minuti

Chi è che non vorrebbe fare un x50 o un x100 con un investimento NFT?

Diventa però quasi più complicato che con le criptovalute, perché ci sono diversi fattori unici legati al mondo degli NFT che non si ritrovano in altri asset. Ciò nonostante, proviamo oggi a capire come è possibile mettere le mani su quelle rare gemme prima di tutti.

L’abbiamo già detto qui a cazoo che non sono un consulente finanziario, e non ho nessuna qualifica per dare a nessuno consigli su come investire il proprio denaro? Beh, lo ribadisco. Leggi queste righe solamente come un documento di educazione agli NFT, nient’altro. Gli investimenti sono molto, molto pericolosi.

Diamoci dentro con questa su come trovare NFT rari.

Indice

Seguire una checklist

A settembre 2021 Sotheby ha messo all’asta una collezione di 107 diversi tipi di scimmie, chiamata “101 Bored Ape Yacht Club”, e l’ha venduta al pazzesco prezzo di 24 milioni di dollari. Cosa rende le Bored Apes così incredibilmente preziose? Vale la pena approfondire il discorso perché è un ottimo esempio di cosa dovresti idealmente essere alla ricerca quando stai scandagliando la rete per trovare un progetto NFT pronto ad esplodere.

Analizziamo la collezione delle Bored Apes seguendo i miei 6 principi fondamentali che tengo a mente quando faccio le ricerche sugli NFT. 

  1. L’Arte.
  2. La Rarità
  3. Il Team di Sviluppatori.
  4. La Roadmap.
  5. La Comunità
  6. Le Metriche di Trading.

O come mi piace chiamarlo, l’ATsRCMt, che tanto bene scorre sulla lingua.

Queste sono le qualità che cerco ogni volta che sto studiando una nuova collezione di NFT o anche una già nota collezione di NFT. Ricerca anche tu questi aspetti, sono fondamentali, e tieni sempre a mente che così come nel mondo cripto non c’è niente che ti dà alcuna garanzia. Fai sempre delle ricerche prima di innamorarti dell’ultima collezione che ti è apparsa nel feed di Twitter.

Prendendo proprio ad esempio la collezione Bored Apes, quei 5 principi sono tutti presi appieno.

Checklist nr.1: L’arte

Bored Ape NFT
Bored Ape NFT

Da un punto di vista artistico, queste Apes non sono esattamente quello che ti aspetti di vedere in un’opera d’arte, non è un Monet, non è un Picasso, ma mostrano comunque il loro intricato, ornato e autentico insieme di qualità, caratteristiche e proprietà.

Questa collezione di 10.000 oggetti possiede oltre 170 tratti immutabili che sono stati selezionati e assegnati casualmente a ogni scimmia NFT quando la collezione è stata coniata all’inizio del 2021.

Per esempio, alcuni di questi avatar di scimmie hanno occhiali da sole o orecchie da coniglio, altre ape hanno pellicce leopardate o arcobaleno, altre fumano sigari e mangiano pizza o addirittura sparano raggi laser dagli occhi. Altre ape altri hanno sigarette che penzolano dalla bocca o anche gli occhi rossi di chi è profondamente strafatto. Ma dico io, sono queste le cose che creano un’opera d’arte? Il concetto è questo: possiamo tutti concordare che l’arte è una questione incredibilmente soggettiva, ma nel mondo NFT una caratteristica artistica si ritrova in quelle collezioni che hanno una quantità significativa di caratteristiche rare e tratti originali.

Questo è dovuto principalmente al fatto che le collezioni con una grande quantità di oggetti e una bassa qualità di tratti unici generati dall’AI faranno molta fatica a produrre singoli oggetti con caratteristiche univoche. Matematicamente è una semplice equazione: una collezione di 20.000 oggetti ma con un totale di soli 20 tratti unici, conterrà molti oggetti che condividono tratti molto simili o a volte persino identici, riducendo così il potenziale di oggetti rari all’interno di quella collezione e limitando essenzialmente le loro possibilità di generare scarsità. 

Come probabilmente hai già intuito, quando si tratta di collezioni di immagini di profilo di alto livello, chiamate anche PFP (acronimo di Photo for Profile, ovvero immagine del profilo), la rarità è assolutamente fondamentale.

Naturalmente quando pensiamo alla rarità nella sfera artistica tradizionale viene da pensare ad un Cielo Stellato di van Gogh. Ma gli NFT hanno portato il concetto di rarità ad un livello completamente nuovo. Nel mondo virtuale dei token non fungibili, la rarità non è necessariamente una proprietà che si trova all’interno di un’opera d’arte nel senso tradizionale del termine.

Esistono certamente artisti che sfornano collezioni che hanno uno stile artistico estremamente ben definito: uno su tutti, le collezioni Fidenza di Tyler Hobbs.

Fidenza di Tyler Hobbes

Fidenza di Tyler Hobbes


Fidenza è l’idea di Tyler Hobbs, 34 anni, che ha lasciato il suo lavoro di ingegnere informatico per lavorare come artista a tempo pieno. Ha iniziato a fare ETH quando ha scoperto Art Blocks, una piattaforma artistica che crea NFT basate sull’arte generativa, ed è diventato un artista curato.

La maggior parte di queste collezioni PFP su Opensea che vanno di moda oggi non sono affatto artistiche.

È possibile fare un paragone e considerare questi preziosissimi avatar NFT così come ad una carta collezionabile di un album di baseball o di un album da calcio Panini. Similarmente al modo in cui percepiamo la rarità in queste carte collezionabili uniche, alcuni singoli NFT all’interno di una particolare collezione vengono considerati più rari e quindi più preziosi di altri. Ma perché? Normalmente è dovuto ad alcuni tratti unici o proprietà autentiche che solo loro possiedono e che sono registrate sulla blockchain. Alcuni esempi? Gli occhi laser per le Bored Apes, i punk alieni per i Cryptopunk, le facce tv per i Cool Cats o gatti Gen 0 per i Cryptokitties.

Cazoo, andiamo al sodo! Come è possibile scoprire e capire la rarità in un prossimo drop di NFT?

Checklist nr.2: Cosa cercare in un NFT: la rarità

Molti collezionisti saranno molto probabilmente d’accordo con me nel dire che la rarità di un NFT rimane ancora una delle caratteristiche più difficili da individuare in qualsiasi collezione, soprattutto se è nuova, ma dato che tutti gli NFT sono memorizzati e gestiti sulla blockchain.. vuoi che non ci siano dei tool che ci permettono di ottenere qualche ulteriore comprensione dei tratti della collezione che stiamo osservando?

Uno degli strumenti più utilizzati è rarity.tools, un sito web completamente dedicato a classificare l’arte generativa e i collezionabili NFT in base alla rarità, da cui il suo nome. rarity.tools dà una panoramica delle caratteristiche e dei tratti all’interno di una specifica collezione e permette ai titolari di asset di controllare la rarità dei loro singoli NFT. 

Ma non solo! Sono riusciti a dare un punteggio ad ogni caratteristica (ogni trait, ogni tratto distintivo) di ogni singolo NFT, e l’hanno chiamato punteggio di rarità. Il punteggio di rarità per tutti i tratti di quel NFT viene sommato per produrre quello che è una metrica di rarità dell’NFT considerato. Molto intelligente… ecco un rapido riepilogo di come funziona: per determinare il punteggio di rarità di uno specifico tratto, la piattaforma prende il numero di tratti presi in considerazione, in questo caso uno solo, lo divide per il numero totale di oggetti che possiedono quel tratto e poi lo divide di nuovo per il numero di oggetti all’interno della collezione. Questa semplice formula genera il punteggio di rarità di quel particolare tratto e al fine di ottenere un punteggio di rarità complessivo per l’NFT che abbiamo considerato, rarity.tools semplicemente somma tutti i punteggi di ogni tratto.

Bored Ape Rarity Score
Un esempio di punteggio di rarità di una Bored Ape

La piattaforma ha ancora una fantastica funzionalità: fornisce agli utenti un calendario che delinea tutti i prossimi drop di NFT, comodissimo per essere un po’ più veloci degli altri e osservare quei progetti NFT che sono previsti nel futuro immediato. Tuttavia vale la pena ricordare che va fatta sempre enorme attenzione: allo stato attuale delle cose ci sono decine di nuovi progetti ogni settimana e l’offerta nel mercato francamente sta crescendo ad un tasso insostenibile. Sono sopravvissute nel lungo periodo solo una percentuale molto piccola delle collezioni lanciate nel 2021.. la percentuale più grande è di NFT che vanno a zero. E intendo dire a ZERO. Siatene sempre consapevoli.

Un altro ottimo modo per leggere la rarità di un oggetto da collezione è analizzando le sue metriche sulla sezione Proprietà di Opensea.

Le proprietà di un NFT su Opensea
Le proprietà di un NFT su Opensea

Qui per ogni collezione elencata sul suo mercato, Opensea delineerà la ricorrenza di qualsiasi tratto raro negli NFT all’interno della sua collezione. Questo essenzialmente permette ai potenziali acquirenti di valutare la rarità del pezzo da collezione che sono interessati senza dover passare attraverso grandi quantità di analisi approfondita e infinite ricerche.

L’obiettivo principale qui è quello di rendere la lettura della scarsità degli asset semplice: come guardare le proprietà di un calciatore a Fifa.

Quando si è alla ricerca di oggetti rari all’interno di una collezione specifica si desidera cercare quegli NFT  che detengono le proprietà più uniche e scarse, dato che saranno considerati più preziosi. Giusto? Sì. Quando sei a caccia di quell’NFT del futuro, la rarità deve essere uno dei tuoi obiettivi primari.

Il passo successivo sulla mia lista di controllo quando si tratta di ricercare un progetto è esaminare a fondo il team fondatore.

Checklist nr.3: Il Team Fondatore

Non è sempre così lineare come sembra risalire a chi sono le menti che hanno partorito un determinato progetto, perché alcuni fondatori anche di progetti notevoli come il Bored Ape Yacht Club, per esempio, rimangono ancora relativamente silenziosi per quanto riguarda le loro vere identità. 

Mentre l’anonimato è generalmente considerato un’assoluta bandiera rossa nel mondo crypto, il Bored Ape Yacht Club è una vera eccezione alla regola perché nonostante il loro anonimato il team è riuscito a creare forse uno dei marchi NFT più noti e seguiti.

I team fondatori possono essere piuttosto vocali su chi sono, sui ruoli che giocano nello sviluppo del progetto e sulle loro diverse esperienze lavorative. Uno degli esempi più calzanti è quello di VeeFriends, un progetto NFT fondato e guidato dall’imprenditore di fama internazionale Gary Vaynerchuk, noto anche come Gary Vee. Riuscire ad associare un progetto con un noto fondatore (o un gruppo di fondatori) aumenta naturalmente la fiducia nel progetto stesso, e conferisce fiducia nei detentori degli NFT di quella collezione per quanto riguarda il loro investimento. Inoltre se i fondatori del progetto già possiedono una grande base di utenti social, proprio come nell’esempio di Gary Vee, la fiducia nel progetto NFT può salire fino alle stelle. Quindi, se possibile, è necessario dare uno sguardo al team di fondatori per giudicare se avranno la forza e la spinta per far crescere il progetto e che ci siano alte probabilità che manterranno le loro promesse.

VeeFriends di Gary Vaynerchuk
VeeFriends di Gary Vaynerchuk

Terzo step: la Roadmap.

Checklist nr.4: La Roadmap

Proprio come con quasi tutti i progetti nell’ecosistema dei token fungibili, ogni progetto non fungibile (NFT) tende a presentare ai suoi investitori una Roadmap, e mentre da un punto di vista concettuale i progetti di token fungibili e non fungibili condividono somiglianze, quando si tratta di loro roadmap individuali quelli di quest’ultimo tendono a incorporare un aspetto visivo decisamente più artistico per raccontare gli obiettivi futuri del loro progetto, partnership, air drops e recentemente anche DeFi utility.

Bored Ape Roadmap
Bored Ape Roadmap, meraigliosamente visuale e creativa

Non è sempre stato così: prima della mania scoppiata per gli NFT nel 2021, pochissimi progetti NFT presentavano una Roadmap: i Cryptokitten e i Cryptopunk, coniati per la prima volta nel 2017, avevano come unico scopo quello di sperimentare il nuovo formato di token ERC-721 sulla blockchain di Ethereum, non un reale progetto a lungo termine.

La Roadmap più iconica al momento è proprio quella delle Bored Apes Yacht Club, e la loro idea ha ispirato molti altri progetti ad essere sempre più creativi con i loro aggiornamenti futuri. 

Come per un qualsiasi progetto cripto, come Cardano, Polkadot, Solana o Luna, leggere la roadmap del progetto è di fondamentale importanza per cercare di identificare la loro crescita a lungo termine e per visualizzare prossimi sviluppi.

Fino ad ora i progetti che hanno goduto della maggior crescita parabolica sono stati quelli che hanno fornito ai loro possessori di NFT (gli holders, in gergo) alcuni valori aggiunti, continuamente, fin dal primo giorno. Cosa sono questi valori aggiunti? Possono essere degli airdrop di NFT gratuiti direttamente nei wallet degli holders, airdop di token ERC-20, progetti di NFT staking per generare del reddito passivo, “membership benefits”, l’accesso prima di altri ad altri lanci di NFT, accesso esclusivo ad alcuni Launchpad, e anche accesso esclusivo ai loro negozi di merchandising.

Queste sono forse alcune delle caratteristiche più “desiderabili” da ricercare all’interno della roadmap di un progetto, ma va da sé che fino a che il team di sviluppo non dimostri di attuare le cose che promette, la roadmap così com’è non è altro che, per l’appunto, una promessa. Cautela, sempre cautela, soprattutto se il progetto in questione è stato appena coniato ed è nelle prime fasi del suo sviluppo.

Detto questo se il progetto NFT in cui stai cercando di entrare mostra un modello artistico interessante e in qualche modo autentico, se possiede la quantità necessaria di caratteristiche uniche per produrre della rarità e mostra chiari segni di un team di fondatori solido che valorizza la sua comunità di holders così come la sua roadmap, allora le possibilità che quel progetto abbia successo nel lungo periodo sono molto maggiori rispetto a un progetto che non possiede alcuni dei criteri citati.

Molti sostengono che questo passo successivo è forse il più rilevante di tutti: la comunità. 

Checklist nr. 5: la comunità

Personalmente, io non sono del tutto convinto che il valore di una collezione NFT si basi interamente sulla sua comunità, tuttavia riconosco che senza dubbio gioca un ruolo importante sia nella creazione del progetto che nel suo continuo sviluppo.

Il modo più efficace che ho trovato per ottenere una migliore comprensione di quanto sia forte la comunità di un progetto è di entrare attivamente in contatto con i canali ufficiali del progetto, soprattutto passando dai social media, come Twitter, Telegram, Instagram o più probabilmente Discord. 

Quando ti imbatti per la prima volta in una collezione su Opensea o su qualsiasi altro mercato NFT la progressione più naturale da lì è quella di controllare il suo seguito e i livelli di coinvolgimento su Twitter e Discord. Questo per due motivi: primo perché siamo ancora agli albori nel ciclo di vita degli NFT e non hanno ancora sviluppato completamente il loro ecosistema al punto in cui possono catalizzare il volume di trading da strutture finanziarie, sfruttando ad esempio il prestito e la collateralizzazione degli asset, e secondo perché, per rendere il progetto NFT efficace dal punto di vista dell’investimento, una comunità social massiva, impegnata e attiva diventerà a sua volta un mercato in cui vendere proprio gli stessi NFT. Inoltre, a causa della loro intrinseca proprietà di essere un’opera d’arte, gli NFT rimangono ancora un animale sociale, e deve principalmente vivere di attenzione sui social media.

Di conseguenza, se vedi un qualche account Twitter di un progetto che cresce inesorabilmente nel giro di poche settimane, c’è la probabilità che i collezionisti stanno maturando la convinzione che quel particolare progetto farà strada, e probabilmente la domanda per gli NFT all’interno di quella collezione specifica potrebbe essere in aumento.

A parte le metriche dei social media, potrebbe anche valere la pena di controllare come la comunità agisce e interagisce su Twitter e Discord, per esempio se la chat è sempre attiva e non dorme mai potrebbe sicuramente essere un buon segno di forza. Assicurati di tenere gli occhi aperti quando ti immergi nel Discord di un progetto.

Semplicemente analizzando le metriche dei social media di un nuovo progetto si può ricavare un’idea relativamente completa della futura domanda di NFT che avrà quel progetto: è spesso una strategia vincente quando si investe in NFT durante il loro minting, la loro creazione, perché in questa fase i prezzi si aggirano attorno agli 0,05 ETH e gli 0,08 ETH che è tecnicamente destinato ad essere prezzo più basso. 

L’acquisto di un NFT al suo minting, quindi alla sua creazione, è un processo simile alla partecipazione in un ICO, l’offerta iniziale di moneta, e normalmente i vantaggi superano gli svantaggi: l’acquisto di NFT al “floor price” del suo minting, da una collezione che ha ricevuto notevoli quantità di interesse da parte della comunità, può poi potenzialmente creare ulteriore domanda per gli NFT di quel progetto anche sul mercato secondario.

Tuttavia, devo dire che l’acquisto di NFT al minting è incredibilmente competitivo, quindi anche qui bisogna procedere con cautela: le gas fees, le commissioni, possono essere elevate e non vi è alcuna garanzia di ricevere quell’NFT.

Siamo arrivati all’ultimo step sulla mia checklist, forse la parte più interessante: le metriche di trading.

Checklist nr. 6: le metriche di trading sulla blockchain

Dopo essere giunti ad una conclusione ragionevole sulla roadmap del team artistico, del progetto e della comunità che interagisce con esso, l’elemento finale che deve essere affrontato sono le metriche di scambio, di trading, di quella collezione all’interno della blockchain. Non potrò mai sottolineare abbastanza l’importanza di questo punto perché le metriche all’interno della blockchain permettono di determinare efficacemente i rapporti tra domanda e offerta all’interno di una specifica collezione e anche consentire di quantificare dinamicamente la rarità di un NFt da un punto di vista macroeconomico in contrasto con uno puramente artistico.

Questo metodo si rivela ovviamente è più efficace per quelle collezioni NFT che hanno una notevole quantità di dati di scambio sulla blockchain, dato che l’unica cosa che possiamo andare ad analizzare è lo storico delle transazioni e il numero complessivo di holders, di titolari.

Un consiglio prima di tutto: una volta che hai trovato una collezione che risponde positivamente a tutti i controlli che ho descritto, vuoi controllare che il numero di NFT in quella collezione sia bilanciato e proporzionale all’offerta totale di asset all’interno della collezione. Ovvero, se l’offerta totale in una collezione è di 10.000 NFT e ci sono 5.000 singoli proprietari, siamo all’interno di uno scenario sano e ideale, in quanto il rapporto tra offerta e detenzione media è di due NFT per holder. Se però ci sono per esempio 10.000 oggetti all’interno di una collezione ma sono suddivisi su 500 singoli proprietari, il rapporto tra offerta e detenzione media è di 20 NFT per holder. Matematicamente leggiamo un forte squilibrio nel rapporto tra domanda e offerta. 

In questo ipotetico scenario i possessori con 20 o più NFT potrebbero facilmente inondare il mercato con vendendo i loro pezzi, facendo crollare il prezzo base d’asta per gli NFT della collezione (floor price). Bisogna tenere sempre a mente le leggi della domanda e dell’offerta perché si applicano al mercato degli NFT forse più di qualsiasi altra cosa. Cosa bisogna cercare quindi? Bisogna cercare quelle collezioni che spuntano tutte le caselle della nostra checklist che hanno la più bassa offerta possibile di NFT e il più alto numero di possessori e acquirenti. Nel complesso queste metriche descrivono praticamente uno scenario ideale di bassa offerta e alta domanda che essenzialmente permette a una collezione di mantenere un prezzo di base relativamente stabile se non crescente.

Conclusione

Ragazzi, nel complesso gli NFT sono magici e affascinanti, ma c’è ancora così tanto da imparare.. il mercato NFT nel suo complesso ha prodotto diversi 100x e 200x solo nel 2021, e sono sicuro che continuerà a mantenere le sue promesse di portare gli early adopter sulla luna. Il numero rapidamente crescente di nuove collezioni che escono su una base quasi quotidiana mi fa pensare che il mercato e l’appetito per gli NFT è molto probabilmente destinato a calmarsi un po’ nel prossimo futuro, ma nel frattempo se si riesce a individuare un NFT molto bello che si vuole veramente possedere .. saprete esattamente cosa fare, cosa cercare, e quali passi da seguire.